Pierre Claude e il suo originalissimo progetto per il tour dei Phoenix

phoenix_glp-mods-artIl lighting designer parigino Pierre Claude ha creato un progetto molto originale per il gruppo musicale evergreen Phoenix, basato sulle versatili barre GLP X4 Bar 20.

Il suo rig prevedeva 76  fixture, usate all’AccorHotel Arena a Parigi, durante l’ultimo tour della indie pop band che ha promosso il loro nuovo album, “Ti Amo”.

Sebbene l’Italia ed il nuovo album ” Ti Amo” fossero il tema principale del tour, la band ha eseguito anche moltissime canzoni del proprio repertorio.

Il pubblico è rimasto a bocca aperta grazie al video floor gigante, da 110 metri quadrati su cui la band si esibiva, e ad un grande specchio inclinato di 45° posizionato sopra, attraverso il quale potevano vedere riflesse dall’alto, tutte le azioni che avvenivano sul palcoscenico. L’impatto dinamico è stato completato dal lavoro delle X4 Bar 20.

Pierre Claude ne aveva già utilizzate 27 nelle date del tour estivo nei piccoli club, avendole notate per la prima volta all’ EDM festival a Zurigo. “Ma quando ho dovuto integrare il setup delle luci per gli spettacoli all’Arena, come priorità ho scelto di moltiplicare il numero delle Barre,” ha affermato.

“Questo, prima di tutto per ottenere la luminosità necessaria, poi per rivelare le dimensioni di altezza e profondità grazie a questa nuova dinamica. Se i tecnici e il manager di produzione non mi avessero fermato, avrei felicemente aggiunto centinaia di queste fixture!”

Eseguendo la programmazione su una grandMA2, ha diviso le Barre in due gruppi: il primo includeva zoom, tilt e shutter, il secondo era assegnato al pixel mapping ed ai colori.

Claude ha confermato che nell’ottenere la luminosità necessaria per illuminare il grande palco è riuscito anche a “combinare volumetria e atmosfera, rimanendo allo stesso tempo discreto”. Questa precisione è stata importante, ha fatto notare, soprattutto considerando lo specchio inclinato. “Significava che il pubblico avrebbe potuto vedere il palco ed ogni difetto tecnico non solo frontalmente la ma anche dall’alto.”

“Volevamo che solo lo specchio venisse elevato, in modo che sul pavimento non si vedesse alcun rigging o grandi fixture. Così le strisce a LED lineari ci sono sembrate la soluzione ideale.”

C’erano 8 metri lineari di strisce per lato e altri 11 metri sul bordo del palco che creavano la cornice al video floor. Per le arene, i metri sui lati sono stati raddoppiati per creare due altezze diverse, ed anche gli 11 metri lineari sul bordo del palco sono stati raddoppiati. “A questo ho aggiunto una linea dietro la band, ed una quarta altezza lineare sulla parte frontale”, ha spiegato. Le Barre sono state usate in modalità single pixel.

“Grazie alle funzioni motorizzate di tilt e zoom, gli effetti dimmer hanno raggiunto una dimensione completamente nuova, e questo è il motivo principale per cui questo prodotto mi piace così tanto.”

L’idea originale dello specchio inclinato a 45° è nata in un cabaret parigino degli anni 30 e, dopo molto lavoro, è stata adattata per poter essere usata durante le prove di produzione a Miami. La stessa band è stata molto coinvolta nel processo di design. “Lo specchio è stato sospeso, poi orientato; abbiamo rimosso la protezione, sono stati accesi il video floor e poi le Barre X4. Il grande silenzio, gli sguardi ansiosi si sono trasformati poi in sorrisi e abbiamo realizzato di aver creato qualcosa di incredibile!”

Pierre Claude faceva parte del service luci Franz & Fritz, ed afferma “sono stati i miei mentori – mi hanno insegnato che è possibile infrangere le regole e le pratiche abituali del lighting.” E questo è precisamente ciò che abbiamo fatto qui.

Le Barre X4 hanno aiutato molto in questo particolare approccio. “Le ho notate per la prima volta a Zurigo, quando ero in tour con il gruppo tedesco Boys Noize e sono diventate l’elemento principale del tour dei Phoenix. Nonostante la costante evoluzione, uno Spot rimane uno Spot, un Wash un Wash, ma con questi prodotti GLP abbiamo raggiunto un altro livello, e la possibilità di infinite creazioni.”

Per concludere il LD ha commentato le Barre X4 dicendo: “Combinano tutto ciò che mi aspetto da un prodotto: la robustezza, la finezza e l’affidabilità, e me ne sono immediatamente innamorato. La scelta delle modalità è molto intelligente e dipende dai bisogni e dal tempo che abbiamo a disposizione per la programmazione. Infatti sono ossessionato dalle possibilità creatrici che queste fixture ci offrono. E’ sicuramente diventato il mio prodotto preferito degli ultimi 5 anni.”