SSL alla Royal Opera House

La Royal Opera House (ROH), nel cuore di Covent Garden, è uno dei teatri d’Opera più rinomati al mondo. La sua storia parla da sè, ma oggi è anche molto attenta all’innovazione tecnologica e pensa al futuro.

E’ stata eseguita una ristrutturazione da £50m come parte di un progetto per rendere la struttura più accogliente con caffè, ristoranti e negozi. La ROH possiede anche un fiorente dipartimento dedicato al cinema ed un team broadcast. Per rendere il flusso di lavoro il più flessibile e semplice possibile, Martin Adams ed il team tecnico residente, hanno deciso di aggiornare tecnicamente la struttura acquistando una consolle SSL L500 Plus, con un’infrastruttura Dante AoIP.

Sin dall’inizio, discutendo riguardo il rinnovo del sistema audio per il Linbury Theatre, l’idea di una soluzione su protocollo Dante è piaciuta molto a Martin Adams ed al suo team, e questo li ha portati a pensare a quale consolle scegliere.

“Il fatto che un’infrastruttura Dante sia costruita direttamente all’interno della SSL L500 Plus è risultato per noi molto interessante,” spiega Adams. “E’ esattamente il sistema AoIP che desideri: per prima cosa, che non interferisca nel tuo modo di lavorare; poi, seconda cosa, che una volta impostato un setup iniziale hai praticamente quasi già fatto tutto il lavoro, e il resto diventa più facile. Questo significa anche che ingrandire il sistema in futuro risulterà più semplice. Una delle gioie dei sistemi Dante è che si basano su una teoria secondo la quale l’audio è “plug and play”.

Adams afferma che uno degli aspetti che rendono fantastica la L500 Plus è che è grandiosa dal punto di vista composizionale.

“Per noi alla ROH l’audio non è una forma di amplificazione, è uno strumento composizionale. Un compositore entra e guarda il sistema audio esattamente da questa prospettiva, e ciò ci differenzia da come di solito la gente utilizza l’audio negli spazi teatrali; la consolle diventa parte dell’input artistico dello show.”

Un altro motivo per cui Adams ha scelto il sistema SSL è la sua qualità audio.

“A questi livelli, il suono è molto, molto importante; e quando abbiamo ascoltato la L500 Plus, rispetto ai suoi concorrenti, semplicemente non c’è stato confronto”, sottolinea. “Avevamo già valutato la fruibilità del sistema, e quanto bene lavorasse con Dante – e ciò era molto positivo – ma quando l’abbiamo ascoltata …. beh, ci ha completamente conquistati.”

Gli spettacoli al Linbury Theatre sono molto vari: si può passare da un playback a due canali con Q-Lab, ad avere un’orchestra da 20 elementi il giorno dopo, spesso con sotto un’orchestra virtuale da 60 elementi. E’ in questi casi che l’architettura del sistema della L500 risulta particolarmente utile.

“Per questo adoriamo la SSL, ci lavoriamo benissimo quando abbiamo spettacoli con un alto numero di canali. Controllare più di 100 ingressi può diventare velocemente una gran confusione, ma usando l’architettura a Stem, si può dividere comodamente un’orchestra, in modo molto semplice anche dal vivo. Prima, avevamo matrici dappertutto, ma lavorando in questo modo sei libero di avere l’intera sezione degli archi su un fader. Sembra di essere in studio! Il suono che riusciamo ad ottenere è fenomenale, il missaggio di un’orchestra dal vivo in questo ambiente via multitraccia ha un suono incredibile. Molte persone dal pubblico ci fanno i complimenti per il suono, anche dopo spettacoli di live to cinema!”

Il dipartimento live to cinema della Royal Opera House esiste ormai da 10 anni e ha un grande successo; la L500 Plus risulta molto utile anche in questo tipo di lavoro.

“E’ tutto pre-mixato, e abbiamo molto streaming live – perciò l’architettura a Stem aiuta moltissimo in questo caso”, afferma Adams. “Attualmente mixiamo tutti su 60 uscite per gli amplificatori  che vanno a diverse aree all’interno dello spazio. Abbiamo 200 casse, inclusi i delay e i surround, quindi avere gli stem e la flessibilità nella consolle per creare dei submix per l’interno teatro è stato grandioso. E grazie a come lavora la SSL, ogni produzione di cui ci occupiamo viene facilmente registrata su un multitraccia, e mandata alla nostra postazione broadcast; la SSL è parte integrante del nostro modo di pensare da quella prospettiva, in quanto si presta a questo modo di lavorare in modo semplice.” “Abbiamo 256 canali, e anche 32 dalla consolle, che sono costantemente condivisi con il dipartimento broadcast. Avendo Dante, è facile lavorare in condivisione dei canali, succede in background. La SSL rende le cose più facili e veloci, dirette. Ha tutta la funzionalità e la flessibilità in un pacchetto così “user-friendly!”

Adams non vede l’ora di espandere ulteriormente il sistema: “Stiamo già pensando di acquistare la consolle più piccola della linea, la SSL L100 per utilizzarla come superficie remota, perchè abbiamo molti spettacoli con il missaggio live dell’orchestra; sebbene ci piacerebbe poter fare tutta la produzione nell’auditorium con la consolle più grande, non vogliamo perdere posti a sedere.”

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